Quarta di copertina
Luca, nella grande generosità che lo contraddistingue, presenta se stesso. Si mette a nudo per noi, mostrandoci tutto, nel momento più doloroso della sua vita. Ci mostra il proprio modo di affrontare la vita con la malattia, insieme alla sua splendida famiglia e a tutte le persone che gli vogliono bene. I suoi obiettivi, le passioni, le necessità, le paure, le emozioni, i cambiamenti. Ha iniziato a scrivere i propri pensieri, i dubbi, le sfide, le soddisfazioni e gli avvenimenti della propria vita su consiglio della sua psicologa, dopo la diagnosi di SLA avvenuta nel 2015: un modo per affrontare la vita, il dolore, riflettere su di esso, riposizionarsi e compiere delle scelte. E ha voluto regalarceli. Ha voluto offrirci il suo punto di vista sul mondo, il suo modo di affrontarlo, il proprio vissuto e, con esso, ha voluto donarci uno spazio di riflessione sulla nostra esistenza, sulla nostra biografia, sulla nostra identità. Sulle nostre priorità. Un’occasione per metterci in discussione. Per aprirci all’altro, comprenderlo ed aiutarlo. E riflettere, sulla Vita e sulla Morte. E sulla libertà di scelta."
Ho scritto questo libro non per i malati, come me loro sanno già tutto, ma per voi... A coloro che camminano senza sforzo, parlano senza difficoltà, mangiano senza fatica e respirano senza pensieri. Possa questo libro aprire gli occhi sulla fortuna di una vita che diamo per scontata, risvegliando la gratitudine per ogni singolo passo, ogni parola, ogni boccone, ogni respiro.
Postfazione "Cosa è la SLA" a cura della dottoressa psicoterapeuta Lidia Gazzi